Intervista a Massimo Cavalletti

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Miei cari lettori,

questa volta vi faccio un vero e proprio regalo. È un regalo non solo per voi ma anche per me.

Massimo Cavalletti è un artista di fama mondiale che da 10 anni ha una splendida carriera e si esibisce in tutti i più importanti teatri del mondo dalla Scala al Metropolitan di New York. Vorrei ringraziare maestro Cavalletti per aver accettato subito e con grande piacere la mia proposta di fare l’intervista per il «Citta’ di Puccini», per la gentilezza dimostrata, per il tempo dedicato e per le risposte sincere.

Credo sia una conversazione molto attesa soprattutto dal pubblico russo che ha un grande interesse verso questo bravissimo artista e non sono state pubblicate tante sue interviste in russo.

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Un po’ di primavera russa

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«Passo dopo passo». Carla Fracci

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Qualche anno fa, a Torino, ho comprato una autobiografia della famosissima ballerina Carla Fracci. In una piccola libreria della citta’ c’erano tanti libri d’arte. Questo posto e’ un piccolo paradiso per le persone come me, appassionate di musica, di balletto, di pittura. Ma ne ho preso solo uno, quello della Fracci, perche’ in Italia i libri sono cari e ogni volta che entro in una libreria rischio sempre di rimanere senza soldi :-).

Conosco Carla Fracci sia come ballerina sia come attrice. Ecco perche’ avevo un doppio interesse per questa pubblicazione. Non posso dire pero’ che la
sua autobiografia mi sia piaciuta molto. E’ poco probabile che un giorno avro’ la voglia di rileggerla. Credo sia perche’ ho imparato poco di nuovo.

Pero’, per tutti coloro che sono appassionati di balletto puo’ essere curioso leggere «Passo dopo passo». Magari, se siete meno preparati di me ;-), troverete molte informazioni nuove e interessanti in questo libro.

La matrjoska per Yasko

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La matrjoska e’ un tipico souvenir russo. Ho scritto di questa bambola sul mio sito, ma questa volta vi faccio vedere tre barattoli di the’ Lipton. Non
so se questa ditta inglese sia presente sul mercato italiano ma per quest’anno hanno prodotto una serie particolare di «Matrjoska» :-). In realta’, ce ne sono quattro ma non sono riuscita a trovarne la quarta, proprio la matreska-russa, percio’ vi faccio vedere solo tre bambole di latta: quella giapponese, quella indiana e quella spagnola ;-).

Trovo affascinante anche questa idea. Dentro ogni barattolo troverete un sacchettino di the’, ma ogni confezione ha un filo che permette di
appenderlo. Sono state prodotte per le feste di Natale e di Capodanno per poter decorare con esse anche l’albero di Natale :-).

Mi sa che oggi dovro’ appendere una nuova mensola nella nostra cucina per metterci sopra tutti i barattoli che ho acquistato in questo periodo sia per i regali sia per me ;-).

Yasko, la bambola giapponese l’ho presa per te ;-). Non so se in Giappone amino bere il the’ ma di bambole simili alla nostra Matrjoska mi pare che esistano :-).

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Hilltop e souvenir russi

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E per concludere il tema dedicato al the’ vi parlo di una ditta russa che chiama, all’inglese, Hilltop. L’ho scoperta per caso e mi ha affascinato subito. Vendono il the’ in barattoli particolari. Ogni collezione e’ unica e spettacolare. Ho trovato questa ditta nel periodo delle feste invernali e vi faccio vedere le confezioni scelte per i miei amici e per me.

Hilltop esiste sul mercato russo da molti anni ed e’ veramente una compagnia che merita di essere menzionata sulle pagine del mio sito dedicato alla Russia.

Parlo sempre con tanto piacere di produzioni russe semplicemente belle.

Adoro fare dei regali. Cerco sempre di trovare qualcosa di unico e di particolare sia per i miei amici russi sia per gli amici italiani. E’ abbastanza difficile trovare sempre qualcosa di nuovo tra i souvenir classici, anche se sono proprio numerosi. Da 20 anni vengo in Italia, e credo di aver regalato gia’ tutti gli oggetti dell’arte popolare russa :-), quindi le proposte come quelle di Hilltop sono gradevoli! Nella decorazione delle sue confezioni usano anche immagini tradizionali russe. Basta vedere i pupazzi di neve in una delle mie fotografie :-).

Se un giorno vi capita di venire in Russia, potete portare anche voi da questo viaggio la produzione Hilltop. Credo sia un buon souvenir russo. Vi
regalo con piacere questa idea!

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Le belle idee sono il mio punto debole ;-)

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Quest’inverno a Mosca e’ proprio bellissimo! Fuori sta nevicando e mille fiocchi danzano nell’aria. Noi siamo a casa, a tavola. Beviamo il the’ caldo e guardiamo dalla finestra la bellezza della natura invernale.

In Russia l’inverno comincia il primo dicembre e finisce il 29 febbraio. Per quasi tutto il mese di dicembre 2015 l’inverno ha fatto i capricci. Nevicava e dopo qualche giorno la neve si scioglieva. Questo e’ capitato piu’ volte. Il Capodanno senza neve e’ una cosa molto triste. Ma nella notte del 31 dicembre e’ successo un miracolo e a Mosca ha nevicato tantissimo. Eravamo felici!! I Russi sono abituati a tanta neve e al freddo per le festeinvernali. Solo con la neve si crea la magica atmosfera della festa piu’ amata dell’anno.

Io adoro il Capodanno perche’ lo festeggiamo in famiglia. Mi piace l’atmosfera magica e accogliente di questa festa. Tu sei a casa al caldo e fuori tutto e’ bianco di neve. Sotto l’albero di Natale, ricoperto di piccole luci, ci sono numerosi regali. Sulla tavola ci sono sempre i piatti tipici: la famosa insalata russa, i pelmeni (una specie di tortellini ripieni di carne) e l’aringa con le verdure cotte con la maionese. Dopo l’una di notte la gente esce di casa. Tutti sono allegri e ancora per molte ore nella notte si sentono e si vedono i fuochi d’artificio.

A me piace molto preparare i regali per questa festa. Comincio a farlo molto in anticipo perche’ adoro incartarli da sola. Ci vuole molto tempo ma poi ognuno riceve un pacco esclusivo. Questa volta tra i diversi doni c’era anche del the’ in barattolo. I russi amano bere questa bevanda soprattuttod’inverno, quando fuori fa freddo. E’ proprio bello riscaldarsi con una tazza di the’ aromatico. Per questo capodanno ho trovato dei bellissimibarattoli, molti dei quali ho deciso di tenere anche per me :-). Sono molto particolari. Ad esempio quello che ho fotografato per voi. Quando finite ilthe’ vi rimane un simpaticissimo portacandele. Guardate le fotografie e potete godere anche voi di questa meraviglia.

Mi piacciono molto le idee semplici che fanno particolari gli oggetti quotidiani. La prossima volta vi faccio vedere anche le altre scatole ;-).

Le belle idee sono il mio punto debole ;-).

P.S. : questo stupendo barattolo e’ mady in Russia 😉

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Mia intervista alla Nazione di Lucca

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Grande Luciano

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Magari e’ stato l’unico tenore che mi era simpatico da molti anni, gia’ dalla mia infanzia, quando ho cominciato ad imparare a suonare il pianoforte. Questo mondo dell’opera italiana era sempre per me magico e misterioso. Ricordo che ascoltavo sempre le arie trattate da numerose opere italiane di Verdi, Puccini, Donizetti, Bellini. Cosi’ nasceva in me l’amore per questo paese d’arte, per la mia amata Italia. Il paese che era sempre ricco di grandi compositori, architetti, pittori, cantanti lirici. Ascoltando le opere italiane, suonando i pezzi musicali, mentalmente mi trasferivo in questo mondo musicale. La bellissima musica mi trasportava nell’atmosfera di quel periodo, di quei personaggi.
La musica classica possiede una magia straordinaria. In certi momenti della tua vita ti fa pensare, in altri ti da’ le emozioni forti, a volte ti porta la tristezza immensa e poi, finalmente, ci sono momenti in cui tanta felicita’ e di gioia che ti riempiono il cuore.
Luciano Pavarotti era sempre per me al primo posto tra i tenori contemporanei. La facilita’ con cui cantava anche le arie tanto difficili, il suo sorriso solare, la tenerezza, la serenita’, l’umanita’ rappresentavano sempre grandi qualita’ che lo facevano tanto distinguibile e diverso rispetto a tutti gli altri tenori. Era una persona solare e il suo sorriso non si puo’ di dimenticarlo mai. La sua voce ed il suo viso schietto rimangono per sempre nella memoria.

 

Design industriale russo

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Krutitskoe Podvor’e

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Krutitskoe Podvor’e si trova al centro della citta’ di Mosca. E’ un pezzo di antichita’ in una citta’ moderna. E’ bello scoprire posti come questo e cercare di immaginare la Mosca di secoli fa.

Krutitskoe Podvor’e e’ stato fondato nel Duecento come monastero maschile e trasformato successivamente nella residenza dei vescovi Sarskij e Podonskij.

Nell’antichita’, tutte le alture della riva sinistra del fiume Mosca venivano chiamate «Krutitsa». Da questa parola deriva l’aggettivo «Krutitskoe», cioe’ posto sull’altura. Nel 1272 qua viene costruita una Chiesa dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. Il Rinascimento di Krutitskoe Podvor’e risale agli anni 1664-1676 e viene collegato con il nome del Metropolita Paolo.

Negli anni successivi qua viene organizzato il centro d’istruzione spirituale. Nella seconda meta’ del Seicento a Krutitskoe Podvor’e fanno le traduzioni delle Sacre Scritture dal greco in russo. Nel 1737 e anche nel 1812, durante la Guerra patriottica, la Cattedrale dell’Assunzione, Terem e altri palazzi del Krutitskoe Podvor’e vengono colpite da incendi.

Negli anni 1936-1938 la Cattedrale Voskresenskij viene ricostruita come un semplice palazzo, e al posto della necropoli antica viene fatto un campo di calcio. E’ solo nel 1947 che viene presa la decisione di ricostruire questo posto storico…

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