Qualche pensiero dopo il concerto di Mariangela Vacatello a Lucca


Nella mia lista dei bravi pianisti italiani da ascoltare c’e’ ora un nome nuovo, Mariangela Vacatello. Sappiamo sempre per caso dei concerti organizzati dall’Istituto Boccherini. Peccato non facciano nessuna pubblicita’! Per questo motivo perdiamo diverse belle serate musicali. Questa volta invece, grazie al prezioso consiglio del nostro caro amico, Federico Nicolette, altro fantastico pianista, abbiamo passato la serata di venerdi’ ad ascoltare una giovane musicista italiana. Il programma era composto dalle opere di A. Scriabin (Sonata n.9 Op. 68,»Messa nera»), G. Ligeti (Musica ricercata)e F. Chopin (Sonata n.3 Op.58). Devo dirvi sinceramente che Ligeti per me rimane ancora troppo complicato e per ascoltarlo mi ci vuole una certa pazienza. Chissa’ se sia una questione di abitudine o della mia poca esperienza nell’ascolto delle sue musiche particolarissime. Invece Chopin e’ sempre una delizia, che raddoppia quando viene suonato da una bravissima musicista. Non sono brava a fare le critiche e non mi sento nemmeno in grado e in diritto di farle, neanche sono una specialista ma il mio cuore non sbaglia mai. Solo una bravissima musicista riesce a conquistare completamente la tua attenzione e il concerto diventa un evento, piccolo o grande, nella tua vita quotidiana. Grazie a Mariangela per la magnifica serata!

E un altro pensierino. Non mi dite che certe cinesi sono cosi’ brave che non e’ importante se stanno mezzo nude sul palco davanti allo strumento. Una bella ragazza, vestita in un modo elegantissimo, adatto alle musiche che suona e’ sempre il top e fa piacere non solo ascoltarla ma anche guardarla. Punto.

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