Le vie di Mosca

 

La via Tverskaja e' l'arteria principale della citta', conosciuta nei tempi dei Sovjet come via Gorkij, in onore del sommo scrittore russo Massimo Gorkij. Esistente gia' nel XIV secolo, fu sempre di grande importanza sopratutto nel XV-XVII ss., perche' collegava Mosca con i principati russi, con la citta' di Tver' e con l'antica Novgorod. Un forte impulso nel suo sviluppo la via ricevette nel XVIII secolo con la fondazione di Pietroburgo. La percorrevano in solenni cortei per raggiungere la nuova capitale e poi tornare a Mosca. Cambio' piu' volte il suo aspetto, ma cio' nonostante rimaneva sempre la piu' larga e la piu' animata. In base al piano di riorganizzazione di tutta la citta', nel 1935 fu allargata con lo spostamento di interi palazzi. Alcuni adifici erano demoliti. Il grande corso sfocia nelle piazze, una delle quali e' la piazza Pushkin ("Strastnaja" nel passato), centro della vita culturale di tutti i tempi.Un'altra piazza non meno storica e' quella di Municipio. Assunse il suo aspetto alla fine del XVIII secolo, progettata dall'architetto Kazakov. In quell'epoca era una specie del piazzale di fronte al palazzo del Governatore generale.Oggi e' il palazzo del Municipio di Mosca. Dal 1930 la piazza subisce diverse modifiche, e' stata ridimensionata da una serie dei palazzi moderni a piu' piani. L'edificio rosso e bianco ospita la sede del Municipio di Mosca. Sul lato apposto si erge il monumento al principe Jurij Dolgorukij (dalle braccia Lunghe), fondatore di Mosca. La via Tverskaja e' il centro commerciale con i negozzi di ogni genere, dalle boutiques ai pochi negozi tradizionali rimasti.

 

Da qualsiasi posto della piazza Teatralnaja si vedono massicce colonne bianche ed ancora piu' in alto - quattro cavalli impennati della quadriga di Appolo. E' l'edeficio del Teatro Bolscioi. Nel 1780 qui era stato inaugurato il teatro Petrovskij, aperto al publico, che nel 1805 fu distrutto dal fuoco. Dopo quasi vent'anni sempre qui venne costruito un altro teatro su progetto di Giuseppe Bove e di A.A. Mikhailov. Anch'esso brucio' nel 1830. I muri e le colonne sopravvissuti alla sciagura furono inclusi nell'ossatura del nuovo edificio, ristrutturato notevolmente nel 1856 da A.K. Cavos. La guradia di gesso di Apollo, patrono delle arti, fu sostituita con una nuovo, opera dello scultore P.K. Klodt.


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