"Diario di viaggio di un Sognatore Italiano"

Seconda parte

Il Mercoledi mattina visitiamo la Chiesa del Sangue Versato, mi sento come se fossi finito in una delle fiabe che mia nonna mi raccontava d'inverno, con questo incantevole profilo questo monumento della cultura russa mi lascia a bocca aperta, e pensate che i comunisti sino agli anni 60 la usavano come deposito di attrezzi, ma non saprei dire di che tipo, l'interno e' interamente decorato da mosaici, spendere 300 rubli mi sembra una sciocchezza dato che e' semplicemente Meravigliosa! A pochi metri dal questo simbolo c'e' un mercatino di souvenirs, magliette, scacchi, matrionsche, spille, cappelli militari e non, e' molto caratteristico,dato che e' tra due canali e i chioschi sono quasi tutti uguali, ma altrettanto ingannevole, poiche' i prezzi sono piu' alti anche dei negozi sulla NEVSKY PR.
Sempre in quella zona, prendiamo un battello e facciamo un giro per i fiumi secondari di Spb, sono visite guidate, ve ne sono un centinaio per tutta la citta' piu' o meno grandi e piu' o meno decenti, anche questo tour mi e' piaciuto moltissimo, il nostro giro dura un ora abbondante i passeggeri di contano sulle dita di una mano, e tutti stranieri, c'e' anche una guida, che parlera' ininterrottamente per tutto il giro rigorosamente in Russo, ma ho imparato una parola in quest'ora "Most" ponte, dato che cita tutti quelli cui passiamo sotto, credo che alla fine ne passeremo una ventina. Vicino ad uno di questi e' posta una piccola statuetta raffigurante un uccellino, e' montata a circa 3 metri sotto il livello stradale che guarda direttamente il fiume, e dalla strada non si puo' raggiungere, Nadya mi racconta che porta fortune a chi riesce a gettare una monetina sul piedistallo, l'ho provato! Con l'unico risultato di far cadere in acqua le monete che gia' erano li'. Dato che porta fortuna ogni tanto qualcuno vede bene di portarsela via. In tutto il tragitto si alternano palazzi Di fino settecento, con colori tenui e delicati, a palazzi sicuramente di un secolo piu' giovani, ma purtroppo lasciati decadere che lasciano intendere che questa citta' all'epoca dello sfarzo Zarista era basata,come tutte le altre dinastie europee, sullo sfruttamento della plebe, sino a che portare allo stremo della pazienza hanno fatto….. beh la storia lasciamo la da parte. Oltre che bello il giro risulterebbe anche romantico, a parte la "cicerone" Russa che non tace un secondo, e le due signore olandesi? Che non stanno ferme un attimo.

Nel pomeriggio si prende il treno!!!!! Ho convinto, credo di averglielo chiesto almeno 10 volte, Nadya a portarmi a Puschin. Entriamo nella stazione Vitebskiy, Anche Nadya non era mai andata in treno a Puschin, e dopo un discorso interminabile con la cassiera dobbiamo uscire a fare il giro fuori perche' i biglietti per i treni regionali si fanno in un'altra cassa.
Il treno e' gia' li' che ci aspetta, e anche questo mi sembra mastodontico le carrozze sono lunghe almeno 30 metri, e dentro e' a scompartimento unico con due file di panche in legno,e….un po' lercio, strano, perche' in citta' vi sono spazzini ovunque e a qualsiasi ora.
Il treno lentamente si mette in cammino e in 15 minuti siamo in aperta campagna, sterminata da piccole casette in legno piu' o decenti , che mi spiega Nadya sono le "tenute estive" dei cittadini, per il week-end, contenti loro.
Un ora e siamo in questa cittadina abbastanza anonima, saliamo su un mini pullman, ve ne sono anche in citta', seguono lo stesso tragitto dei bus , costano 12 anzi che 10 rubli a corsa, pero' si ferma dove chiedi, basta farsi capire.
All' interno di questo giardino Nadya mi spiega che vi sono due palazzi distinti, quello di Caterina "la megalomane" piu' che grande, e il palazzo di Alessandro, ma io mi dovro' accontentare di vedere "solo" una parte del giardino, dato che nei palazzi si entra solo in comitiva e c'e' una fila di almeno 500 metri, e noi siamo turisti fai da te!!!Comunque il parco e' stupendo, ci sono persino le gondole nel laghetto artificiale.
Anche oggi abbiamo camminato moltissimo, e di ritorno in treno penso di farmi un sonnellino ma la mia curiosita' e' troppo forte e resto con il naso appiccicato al finestrino anche per il ritorno.Credo di aver fatto un po' arrabbiare Nadya oggi, in un occasione deve aver perso la pazienza, quando siamo saliti sul bus per il ritorno alla stazione di Puschin, inavvertitamente ho urtato una signora seduta, e questa mi ha , come dire, rimproverato abbastanza duramente, dato che poi non taccio un attimo, Nadya mi fulmina con gli occhi e la sua esclamazione "Alessio adesso basta!!!" , e' stata chiara e risoluta, ma io non resisto e " rido sotto i baffi" per quasi due ore.

Mattino del giovedi, dopo un piccolo viaggio in metro ci apprestiamo ad entrare nella fortezza di San Pietro e Paolo, cosi' ad 'occhio la fortezza si estende per circa in paio di chilometri quadrati, la mura dei bastioni sono alte una ventina di metri e larghe una decina, ricordano vagamente quelle di Bergamo alta. All'interno vi sono diversi musei, oltre alla cattedrale dalla guglia altissima dove sono custodite tutte le salme degli Zar a partire da Pietro Il grande.
Al centro della piazza di fronte alla cattedrale c'e' un piccolo negozio, li abbiamo acquistato il biglietto unico che poi verra' obliterato con delle comuni forbici, dalle signore-custodi che vi sono all'entrata dei musei. Qui mi sono perso l'entrata alla zecca che, se non ho capito male funziona ancora, e la parte della fortezza che fungeva da carcere fino alla fine degli anni 60, tuttora in ristrutturazione.
Poi vi sono una stamperia e legatoria, un altro museo con una ricostruzione di una casa d'alta borghesia, ed in un angolo ad nord-ovest sempre nei bastioni c'e' un museo sulle conquiste spaziali dell'URSS, Nadya e' orgogliosissima di farmi visitare questo museo dato che e laureata, oltre che in Italiano e Inglese anche in ingegneria aerospaziale, siamo solo noi due e una scolaresca di bambini sui 10 anni, beh e' carinissimo e la cosa che mi ha piu' colpito una parete interamente ricoperta da giornali di tutto il mondo che riportano la notizia del primo lancio di Gagarin nello spazio. Poi vi sono diversi modellini di aerei missili e motori di razzi, vi sono perfino i progetti e fotografie delle temibili batterie di razzi katiusca.
E' ora di pranzo e sempre nei bastioni della fortezza c'e' un ristorante tipico Russo. L'Austeria, questo e' in nome del ristorante e' in stile settecentesco e anche i camerieri sono in costume, il cameriere che ci accompagna al tavolo e' un bel ragazzo sui 25 anni molto compito e gentile, talmente gentile che mi mette in imbarazzo. Lascio scegliere al cameriere il bicchiere di vino da accompagnare il mio piatto di carne, e qui mi rifila un bianco georgiano, non male, ma decisamente dolce. Lasciamo una lauta mancia dato che anche il pranzo e' ottimo e il conto e' decisamente abbordabile.
L'altra cosa curiosa della fortezza e' una statua di Pietro "il grande" a grandezza naturale, 2 metri e passa!. E' riprodotto seduto, e colpisce il fatto che e sproporzionato, ha una testa piccolissima, anche a Nadya non piace!!!!

Abbiamo ancora un po' di tempo, ci facciamo un'altra camminatina fino al posto dove e' ormeggiata l' incrociatore "Aurora" mitica icona della rivoluzione, tanto che l' hanno trasformata in Museo.
Lungo il tragitto passiamo davanti alla "casa di pietro", questa pero' non riusciamo a visitarla, sono le 17 passate da poco ed e' chiusa, peccato.
Beh anche oggi e' passato, e mi restano tre giorni, e talmente tante le cose sono da vedere che non riesco nemmeno a decidere quali, ma sono stanchissimo anche oggi.

Gli ultimi giorni sono sempre quelli che mi lasciano i ricordi piu' belli, il venerdi' e' una giornata grigia e piovosa e la citta' si adegua a questo tempo, se nei giorni passati con il bel tempo vedevi la vita, adesso si e' spostata nella metro o nei grandi magazzini, anche noi ci adeguiamo, facciamo un po' di shopping, caviale rosso e nero alcune Matrioske, una e' bellissima composta da 15 statuette, l'ultima non e' piu' grande delle testa di uno spillo, un orsetto x la nipotina che lei prende a calci, cioccolato, e sigarette, costano 5 volte meno!!!!
Il Sabato la giornata e' un po' migliore, ma non il massimo, allora visitiamo il palazzo "Iusopuf", spettacolare, per i salotti e il teatro "personale", facciamo una passeggiata per vedere il palazzo dell'opera, e poi torniamo a casa, devo mettere giacca a cravatta, andiamo alla filarmonica.
Abbiamo comprato i biglietti il lunedi', per un concerto , Esternamente e' un palazzo come tanti altri, da dentro e' stupendo tutto in marmo bianco e stucchi dorati, non molto grande un salone unico e una balconata lungo il lati. Sembra d'essere in una casa delle bambole, il concerto e' diviso in due parti, la prima compositori Russi, dopo al pausa con buffet, suona una famosa pianista russa, e poi un'opera di un compositore Americano. Beh devo dire che durante queste due ore mi e' passata davanti tutta la vacanza, sono felice d'essere venuto in Russia, quasi commosso da come le mia amica mi ha accolto e accompagnato, sempre con questi bellissimi occhi che mi lasciamo senza fiato. Questa e' stata l'ultima emozione sono stato benissimo e credo che questa sera non la dimentichero' mai.


Oggi e' l'ultimo giorno intero che passo qui, e ne io ne Nadya abbiamo molta voglia di musei, stiamo solo insieme, una giornata a passeggiare nei giardini, io sono triste perche' per un bel po' non la vedro', e lei…non so ma credo sia cosi anche per lei, anche se e' preoccupata per un esame che deve sostenere il fine settimana, ma questo non lo ammette.
Non so come ringraziare Nadya per la bellissima settimana che ho passato, vuole accompagnarmi anche in aeroporto, un bacio e arrivederci Nadya. Mentre aspetto la chiamata per l'imbarco sfoglio la guida turistica che c'era nell'appartamento, e mi accorgo di quante cose non ho visto, primo tra tutti "Il Palazzo d'estate e relativo giardino", ma tornero' sicuramente se non altro per vedere almeno quello. Ma credo che lo faro' d'inverno, mi piacerebbe vedere com'e' di notte, dato che in estate e' sempre giorno!!!!!!!
E ri eccomi qui ancora tra le nuvole, appiccicato al sedile per l'accelerazione, adesso la vacanza e' proprio finita, ma almeno stasera per dormire non dovro farmi 106 gradini.
Un grazie ancora a Nadya per avermi fatto provare tante emozioni.

Alessio Allevi, 6/2005


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